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Amelia Lamberto

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Amelia Lamberto

AMELIA LAMBERTO

Nata a Messina, il 27 ottobre del 1972, Amelia Lamberto si laurea in architettura presso l’università degli studi Mediterranea di Reggio Calabria. Subito dopo la laurea, conseguita l’abilitazione alla professione e visto l’amore per il design, si iscrive ad un corso post-laurea di INDUSTRIAL DESIGN, presso il dipartimento di ingegneria meccanica dell’Università della Calabria, Cosenza. Lì ha modo di affinare le sue conoscenze nel campo del design ed entra in contatto con aziende del settore, sviluppando diversi progetti, soprattutto di eco-design. Conclusa l’esperienza cosentina si trasferisce di nuovo nella sua città, Messina, iniziando la collaborazione con diversi studi di progettazione e interior design. Alla professione di architetto affianca quella designer progettando lei stessa arredi per locali commerciali e partecipando con i suoi progetti di design a diverse manifestazioni e concorsi nel settore.
Nel 2000 partecipa al concorso Scarta l’arte con la lampada “LIGHT”, il suo pezzo viene selezionato ed esposto durante una mostra collettiva nei locali delle ciminiere di Catania, riscuotendo notevole interesse.
Nel 2001 si iscrive al Circuito giovani artisti di Messina, partecipando alla biennale dei giovani artisti dell’Europa e del mediterraneo, con una max-poltrona Snake, alla selezione succede una esposizione temporanea che si terrà a Sarajevo.
Nel 2005 i suoi pezzi di eco-design vengono selezionati dalla galleria d’arte “Astrolabio” di Messina, per un’ esposizione dal titolo “scarti d’arte”, alla quale seguono diverse pubblicazioni.
Nel 2008 con una collega realizza la collezione dal titolo “le pezze di pezza pazza”, oggetti di design interamente in tessuto senza una vera e propria struttura portante, realizzate utilizzando scarti di tessuti derivati da biancheria in disuso per il letto e riempite con microsfere di polistirolo, dette creazioni, troveranno posto in diversi locali commerciali di Messina.
Nel 2009 espone a Palazzo Argentario a Milano nel corso di una manifestazione sul design con il pezzo vincitore della Biennale del 2001 “SNAKE”.
Nel 2011 viene invitata dalla galleria d’arte “Kalos” di Messina, ad esporre una serie di oggetti di eco-design da lei progettati e realizzati.
Nel 2011 fonda uno studio dal nome in&out che oltre ad occuparsi di progettazione architettonica e modellazione 3d, si occupa della progettazione e realizzazione di oggetti con materiali di scarto.

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