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Tito Amodei

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Tito Amodei

TITO AMODEI

Ferdinando Amodei, in arte Tito, pittore, scultore e incisore. Nasce a Colli al Volturno l’11 marzo del 1926. Membro della comunità passionista della Scala Santa, vive a Roma. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze, inizia nel 1964 l’attività espositiva in Italia e all’estero. Nel 1967 fonda il Centro Sperimentale Artistico Sala 1 nei locali attigui alla Scala Santa di cui cura le prime mostre con artisti come Matta e Wotruba. Nel 1983 viene nominato membro dell’Accademia dei Virtuosi al Pantheon e negli stessi anni riceve numerose committenze per opere pubbliche e private. Nel 1987 riceve da Filiberto Menna l’invito a partecipare alla rassegna Italy on Stage presso lo Sculpture Center di New York accanto a Nunzio, Lucilla Catania, Paul Klerr e altri. L’anno successivo Giorgio di Genova lo sceglie per la Biennale di Baghdad.

Tra il 1990 e il 1994 inizia la sua grande antologica itinerante Le Grandi Sculture presentata da Costantino Dardi e che si tiene al Palazzo dei Consoli di Gubbio, alla Rocca Paolina di Perugina, al Palazzo dei Papi di Viterbo, nella Chiesa di San Lorenzo ad Aosta e nella Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano. Nel corso della sua attività Tito ha realizzato numerosi lavori su committenza e soprattutto ha partecipato a centinaia di iniziative, mostre ed eventi di cui si riporta solo una minima parte. Nel 2000 si tiene una sua antologica curata da Simonetta Lux e Achille Pace alla Galleria Civica di Termoli e Giuseppe Appella lo chiama a partecipare alla mostra Presenza Spazio, Forte Stella (Porto Ercole) insieme ad Almagno, Lorenzetti, Magnoni e altri. Nel 2005 è co-curatore della sezione Già…e non ancora, artisti e liturgia oggi, della 51ˆ Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, alla Chiesa di San Lio; partecipa insieme a Guttuso, Mirko, Sironi, Chagall, Campigli e altri a Deposizioni fiorentine anni ’60 curata da Fausto e Carmela Moreschi presso Casa Masaccio – Arte Contemporanea a San Giovanni Valdarno (Arezzo). Sempre nel 2005 si inaugura la sua grande antologica al Complesso del Vittoriano di Roma a cura di Giuseppe Appella, Tito. Opere dal 1979 al 2005 e nel 2006 il MUSMA – Museo della Scultura di Matera acquisisce tre sue grandi sculture. Nel 2007 Massimiliano Fuksas sceglie un suo tabernacolo per la Chiesa di San Giacomo a Foligno progettata dall’architetto stesso. Nel settembre 2008 la Fondazione Paolo VI organizza una sua piccola antologica a Brescia e attualmente è impegnato in vari progetti pubblici nonché nella Fondazione a lui dedicata.                   

Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche e nelle raccolte di prestigiosi musei del mondo, tra le quali citiamo: Albertina di Vienna; Art Gallery e Museum Kelvingrov di Glasgow (Scozia); Museo di Arte Moderna di Tel Aviv; Museo di Gand, Belgio (Raccolta di Jan Hoet); Musei Vaticani; Museo Stauros di San Gabriele; Museo Bargellini di Cento; Museo Nazionale della Grafica di Roma; Collezione della Farnesina – Ministero degli Affari Esteri; MUSMA- Museo della Scultura di Matera.

www.titoamodei.org

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